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20 giugno 2010

Sono ormai a soli 400 chilometri da Vancouver, meta finale e definitiva di questo lungo viaggio. Oggi ho girato i 37.000 km percorsi e con domani saranno 38.000. Questi ultimi 4000 non erano previsti ma il gioco vale la candela. Sempre splendida la mia hondina che continua a farsi fotografare, civettuola. In diversi mi hanno anche chiesto se la vendo. Naturalmente no, ho risposto io, non la lascerei per nessun motivo, ormai siamo un tutt’uno, io e lei.

Oggi mi sono nuovamente innervosito al distributore (in più di uno, visto che faccio il pieno almeno 6 volte al giorno). Già mi dà un fastidio enorme dover pagare prima ma questo vale anche per l’albergo e per molti di quei posti dove si mangia quasi in piedi, come i cavalli, ma poi ci si mettono anche gli addetti che non fanno certo dell’elasticità mentale una virtù. Lo scrivo a beneficio di chi non conoscesse le abitudini locali e delle zone limitrofe e dovesse trovarsi a far benzina. Arrivo alla pompa e posteggio la moto sul cavalletto. Levo la borsa dal serbatoio e tolgo il tappo. A questo punto verrebbe naturale sollevare la pistola e rifornire. E no, qui non funziona così. Qui prima bisogna pagare. E va bene, allora paghiamo. Sulla pompa c’è quasi sempre in bella mostra l’adesivo di molti tipi di Carte di Credito. Infilo dunque la Carta di Credito e aspetto. A volte funziona (raramente) a volte invece appare una scritta sul monitor per dirti che hai bisogno dell’assistenza del cassiere. Allora entro e spiego che la Visa non funziona. Nessun problema, mi dice il cassiere, facciamo qui. “Quanta benzina metterà?” – mi chiede. “Mah – dico io – non lo so: esco, faccio il pieno e poi torno per il pagamento con la Carta.” – “No, non è previsto, deve dirmi prima quanta benzina metterà” – mi risponde “l’elastico”. “Vabbè, ho capito, ecco 20 dollari USA. Con questi va bene?” – “Si, ok, puoi procedere” – mi conferma l’allievo preferito di Einstein. Esco e riempio il serbatoio. Spero sempre di poter pagare con la Visa che ho lasciato sul bancone in ostaggio assieme ai 20 dollari USA, perchè i dollari in contanti mi servono. Rientro e tento furbescamente di riappropriarmi dei dollari che nel frattempo sono spariti nelle fameliche casse del gestore. “Eh no, non è previsto: lei ha pagato con i dollari e ormai non si può fare nulla.” Insisto!! Seccato/a (maschio o femmina sempre la stessa testa hanno) mi ridà 20 dollari canadesi e si accinge a tentare una complicata operazione di alta finanza, ovvero stornare i contanti e procedere con il pagamento con CC. Nel frattempo dietro a me si è creata una fila lunghissima. “Senta – provo a chiedere – “perchè non mi ridà i 20 dollari USA che le ho dato, invece che 20 dollari  canadesi?” – A questo punto va in crisi, borbotta qualcosa che non comprendo e sbaglia anche l’operazione con la Carta di Credito. La Carta viene rifiutata (succede spesso) e trionfante mi dice “Vede che non funziona?” – “Riprova, somaro!” – gli ribatto, e al secondo tentativo la Visa funziona. Credo che sarà in confusione per il resto della giornata. Non c’è nulla da fare, se escono dalle procedure standard vanno in crisi.

L’altro giorno, ad Anchorage, volevo far benzina ed anche controllare la pressione delle gomme. Chiedo prima di tutto se hanno l’aria compressa. “Si – mi risponde la tipa – mi dia una ID (documento identificativo). Mamma mia – penso io – è una poliziotta!!! “No, no – mi dice – serve per garanzia, perchè non ti porti via la canna dell’aria.” Capito!!
Le porgo la Visa che ho in mano e che ritengo sufficente come garanzia per ottenere in prestito una canna di gomma. “No – mi risponde – la Carta di credito non va bene, le ho chiesto una ID.” – Insisto (ah, questi italiani rompiballe!!). Si consulta con una collega che la conforta: “Per questa volta andrà bene anche la Visa.” Si – dico io – anche perchè devo pure fare benzina. Esco con la canna dell’aria compressa sottobraccio (senza manometro perchè qui non si usa, si va ad orecchio) e mi avvio alla pompa dove ho posteggiato la moto. Impugno la pistola (quella della benzina malauguratamente) ma non succede nulla. Tento di richiamare l’attenzione dell’addetta che se ne frega altamente di me. Rimetto giù la pistola e rientro in bottega. “Scusi – dico dopo 5 minuti di attesa – la pompa non funziona!!”
“E no – dice lei -, prima deve pagare.”
“Ma se le ho lasciato la Visa – rispondo io. “No – mi dice l’arpia – la Visa vale per la canna dell’aria, la benzina invece la devi pagare prima.”
“Ma c…….. – dico io – ma siete proprio scemi?????”
Comunque non c’è stato niente da fare. Prima paghi, con dollari sonanti o, se vuoi usare la Visa, dichiari quanta benzina ti serve, oppure ti fotti. Così’ va la vita, da queste parti………………….


Download itinerario del 20 giugno 2010 >> (per visualizzare il tour è necessario Google Earth)


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